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Operazione Liberazione di Fallujah - Missione 01 "Fuori tutti" - Rapporto di fine missione PDF Stampa E-mail
Scritto da {BDR}*Nemesi*   
Sabato 14 Maggio 2011 01:42
Operazione Liberazione di Fallujah - Missione 01 "Fuori tutti" - Rapporto di fine missione


Missione completata con successo con 3 su 4 obiettivi completati - Complimenti a tutti i partecipanti

Nome in codice dell'operazione: Fuori Tutti
Primo obbietivo: Liberare il Villaggio - completato
Secondo obbiettivo: Liberare l'ospedale - completato
Terzo obbiettivo: Raccogliere le prove - non completato
Obbiettivo secondario: Distruggere i mortai - completato

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Foto ricordo di fine missione: {BDR}C.M.C.S.*Jabba*


Cazzo, finalmente ci stavamo muovendo. Eravamo fermi in takistan da circa sette mesi e la brigata aveva bisogno di moto, scalpitava nelle pianure di campo mathilda
Avevo sentito che questa unità era di dispiegamento rapido, ed io cercavo azione, le mie speranze si erano avverate. Nella notte ci hanno trasportato con i c 130 coperti dalle nuvole e velati dalla luna, tra mal d'aria e aspettative. Siamo arrivati a destinazione nella tarda notte , la città si chiamava falluja, conosciuta come la città delle moschee, luogo che vide sorgere le fondamenta delle nostre civiltà. Sbarcati dagli aerei con le pale che ci sbattevano le divise ingallonate da toppe oramai lacere, ci siamo diretti alla fob, la ci aspettava la nostra missione, l'ansia saliva e noi eravamo pronti. Durò circa un ora e i mezzi erano pronti e lucidi, il piano consisteva nel procedere in colonna con la squadra arieti in testa a bordo di un lav, ad aprire la strada con il suo cannoncino leggero, successivamente le humvee d'attacco della squadra tigri che supportavano la squadra scimmie adibita al trasporto dei camion di rifornimenti.

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Aspettando i nostri capisquadra, osservavo il fumo di sigaretta uscire dalle portiere aperte degli humvee, quel fumo sapeva di fragilità, di paura. Ad un certo punto la colonna partì rapida e sicura lungo la strada polverosa che si snodava lungo la vegetazione rada, ma ottima per imboscate di pochi uomini. Il visiore pesava sul mio viso, faceva un caldo infernale e non riuscivo a concentrarmi sull'orizzonte mi perdevo, in quell'universo inacidito e verdaceo, la nausea saliva, insieme alla tensione, poi un attimo e sentimmo gli spari da ovest, meccanicamente il lav in testa alla colonna rispose al fuoco, interrompendo la minaccia, ma eravamo partiti da poco più di dieci minuti e questo non faceva presagire nulla di buono.

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I nostri obbiettivi erano semplici, aprire una breccia in una roccaforte nemica, un edificio logoro e fatiscente, ma circondato da campi minati e da covi di mitragliatrici, almeno questo ci dissero in base e successivamente recuperare dei documenti importanti vicino ad un ospedale bene presidiato da truppe nemiche, situato lungo la strada, ma appena fuori dal centro cittadino, tutto questo non quadrava, eravamo troppo pochi, e non avevamo supporto di artiglieria, solo i grifoni, la squadra dell'aviazione, armati di leggeri little bird, potevano supportare la nostra avanzata, in quel momento realizzandolo maledii il comando superiore, eravamo pochi, nella notte e il nemico ci aspettava. Il nostro caposquadra alla radio ci avvisava della probabile presenza di mortai, quindi le due squadre di fanteria tigri e scimmie scesero dai mezzi per avanzare in doppia colonna lungo la strada, era scuro e il peso degli armamenti limitava il movimento, dopo la risalita di un piccolo scollinamento, la squadra scimmie riferiva di diversi contatti, non ancora allertati, tra cui un bmp, e diverse Uaz, l'ordine di ingaggio arrivò veloce nelle radio di plotone e tutti si diressero in quella direzione. Il combattimento fu feroce, perdemmo molti uomini lungo la strada, ma grazie all'intervento dei little bird e del lav di rincalzo, riuscimmo a conquistare la posizione. L'ordine arrivo silenzioso, e salimmo rapidi sui mezzi, la colonna riprese la marcia, in lontananza si sentiva l'odore della benzina bruciata, stentavo a guardare, non volevo vedere ciò che restava di "loro".
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Il senso di questa guerra mi sfuggiva, ma non volevo fare vedere al mio compagno al fianco, la possibilità del dubbio, mentre guidavo il mio pensiero fu interrotto da un altra chiamata, eravamo oramai sotto il il primo obbiettivo e in strada c'èra una probabile ied. Osservavo il soldato ingeniere mentre avanzava verso l'ordigno, messo per straziare le nostre humvee e le carni, sperando che il geniere riuscisse a disinnescarlo, quasi pregavo per lui. D'un tratto ecco un fischio e ancora traccianti, la fortezza nemica era vicina e da la aprivano il fuoco con le mitragliatrici pesanti, appostate lungo il perimetro. Scendemmo rapidamente dalla colonna erano dinnanzi a noi e armati di tutto punto rispondemmo al fuoco. Incalzammo subito il nemico, portandoci a ristretta distanza, mentre ci coprivano i mezzi con il lanciagranate, li vedevo cadere sullo slancio della corsa, nel mentre il nostro caposquadra fu ferito e diamine, toccava a me curarlo, aveva una ferita poco profonda sul torace, un semplice forellino, ma appena per voltarlo appoggai la mia mano dietro la schiena, questa mi sccomparve, aveva una voragine al posto della spina dorsale. I maledetti cani usavano proeittili esplosivi, banditi dalla convenzione di ginevra, la rabbia prevalse e con un piccolo distaccamento della squadra scimmie avanzammo lungo la strada, fintanto da ripulire senza pietà le oramai scarse forze di resistenza.

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Il mio viso non era più lo stesso, lo sentivo era saltata un molla dentro di me, la consapevolezza della morte e dell'orrore, ripresi piena conoscenza di me all'interno della colonna che gia avanzava, lungo la via per l'ospedale, ci aspettava un nuovo scontro, a pochi minuti dla precendente, ma almeno il sole veniva ad albeggiare, con quel tenore da primavera, ci ordinarono di togliere i visori, un problema in meno pensaii mentre l'ospedale si avvicinava, tempo alcuni secondi e avremmo ancora avuto le scariche davanti, non riuscivo a riflettere ero come paralizzato lungo lo schienale della mia humvee. Uscimmo prima di essere visibili alla fanteria nemica, e procedemmo alla sinistra della strada che arrivava sull'obbiettivo, fanterie a sinistra e squadra carristi a destra lungo la strada. I fanti trovarono riparo nella zona alberata in cui c'erano diversi centri abitati, con alcune case l'uno, mentre la squadra tigri, avanzava, accerchiando il nemico coperti dall'argine del fiume, le scimmie, che erano sotto fuoco pesante da parte di due carri leggeri nemici, chiamavano continuatamente l'aviazione per fare rapidi passaggi di missili, ma con poco esito.
L'ospedale era difeso strenuamente dagli Haji, era fortificato con bunker ad ogni lato del perimetro e contava la presenza,di almeno una compagnia intera di fanteria, con armi pesanti. La squadra tigri completato l'aggiramento aprii il fuoco prendendo di lato la guanigione nemica con molta efficacia, e noi approffittammo, con un assalto frontale, poi ricordo solo le grida e le esplosioni... :lol2:

{BDR}C.le Ask


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Diario di un soldato


Martedì, 10 Maggio 2011

Ore 15:00

Il rumore dei motori del "C" ci assorda, eravamo partiti da 2 ore da Pisa e ormai ci abbiamo fatto l'abitudine, per non bastare passa pure un'odore di merda eh eh i 12000 metri si fanno sentire. Alcuni di noi parlano tra di loro, altri ascoltano musica, altri scrivono come me. CAZZO ORA DEVO ANDARE! Sta arrivando il "capo" Jabba.

Ore 15:15

Rieccomi... ci hanno impartito gli ordini, come al solito, tocca a me portare le casse con i lanciarazzi e gli zaini! Fanculo, appena atterrati dobbiamo caricare gli Humvee e partire per la zona dove mettere l'HQ. Ecco, 15 minuti all'atterraggio... prendo il mio zaino e carico la mia Minimi... a dopo devo stare attento a non beccarmi un 7,62 di un beduino nel culo!

Mercoledì, 11 Maggio 2011

Ore 4:00


Ecco, si parte! Dobbiamo disinnescare degli I.E.D. Ripulire un villaggio, pijiare un'ospedale e far saltare eventualmente dei mortai.
Ci si vede... farò affidamento alla mia M249 ed ai miei amici Tox e Annih...
Vediamo che si farà, beh ci si vede!

Ore 12:00

Scrivo, oggi ho visto l'inferno è stata dura la colonna di Humvee alza un polverone terribile, e io faccio fatica a sentirci... Ora siamo intanati nel nostro campo base, appena tornati da questa missione; ho visto cose che non vorrei aver mai visto. Oggi ci hanno dato 1 ora di pausa, il resto sarà a costruire e a stabilizzare il campo, tra poche ore arrivernno 2 Chinook pieni di rifornimenti, finalmente si mangia!
Eccolo il solito rompi, il "capo" Jabba... che nome in codice del cazzo...
Io vado a pulire gli anfibi nuovi... e a scambiare qualche parola con Ask e Simo, magari ci scappa anche una partita a briscola.

Ore 16:00

Che bello, quando sono arrivati i rifornimenti sembrava fosse arrivato Gesù Cristo, c'era Annihilator che aveva un sorriso da orecchio a orecchio, Jabba stava esultando come se l'Italia avesse vinto i mondiali, io Ask e Simo ci siamo bevuti 3 litri di acqua e brindavamo come se fosse birra e vino! Che bellezza, domani arrivano i rinforzi, sti caga sotto! Alla fine siamo sempre noi a mettere il culo sulla brace! Beh ora, # ma che cazzo! # ECCOLO INDOVINATE CHI E'? IL SOLITO ROMPI !
Ah, che bello sentire Cobra sbraitare come una gallina haha, e senti Sibolo che goduria sentire i due lupi solitari incazzarsi perche i loro fucili si inceppano! Ora scappo vado al poligono e poi a sentire il nuovo briefing, dobbiamo tornare a presidiare l'ospedale.

Aspirante Allievo Alessandro

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Fuori tutti! Rompete le righe libera uscita! Ognuno a modo suo (Stelio in libera uscita dopo la missione a Falluja)
 

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